(visto)- Ban Ki Moon

VISTO Le Dichiarazioni del Segretario Generale Ban Ki Moon rilasciate all’Assemblea Generale del Settembre 2013, ed all’UNSC il 23/10/2015.


 

Il 21 Ottobre 2015 Mrs. BAN Ki-moon, Segretario delle Nazioni Unite, invia al Presidente del Consiglio di Sicurezza, dei documenti che contengono la cronologia degli eventi che hanno determinato la protezione, da parte delle Nazioni Unite, di alcuni Stati. Il quinto report, di questo elenco, riguarda lo Stato del Territorio Libero di Trieste la cui “ Breve cronologia degli eventi “ ( sotto riportata ) è stata redatte il 21 luglio 2014 e firmata dal Segretario BAN Ki-moon. Nella lettera accompagnatoria egli mette in evidenza ( in seguito ad una richiesta di protezione alle Nazioni Unite da parte del Presidente dello Stato della Palestina (S/2014/514 ) quanto sua utile conoscere i precedenti storici degli Stati in oggetto per “…. assistere e informare qualsiasi lavoro futuro che potrebbe prendere posto all’interno del Segretariato su questo argomento. Le sarei grato ( rivolgendosi al Presidente del Consiglio di Sicurezza ) se volesse proporre la presente lettera e il suo allegato all’attenzione dei membri del Consiglio di Sicurezza. “

( Firmato ) BAN Ki-moon 21 Ottobre 2015

Il 23 Ottobre 2015 il Presidente del Consiglio di Sicurezza rende pubblica la documentazione ricevuta da BAN Ki-moon, Segretario delle Nazione Unite, certificando così l’autorevole documentazione.

Traduzione:

1. Dopo la seconda guerra mondiale, il territorio di Trieste e l’area circostante venne contesa tra Italia e Jugoslavia.

2. Il Consiglio dei ministri degli Esteri, rispettivamente della Francia, Regno Unito, Stati Uniti d’America e Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, presentarono al Consiglio di Sicurezza una bozza di Trattato di Pace tra l’Italia e la Jugoslavia, che suggeriva la costituzione di un Territorio Libero per Trieste e l’area circostante la cui indipendenza e l’integrità dovevano essere assicurate dal Consiglio di Sicurezza.

3. Il Consiglio di Sicurezza, con la 16ª risoluzione (1947), ha approvato lo strumento per il regime provvisorio del Territorio Libero di Trieste, lo Statuto permanente per il Territorio Libero di Trieste e lo strumento per il Porto Libero di Trieste ( strumenti contenuti negli allegati del Trattato di Pace ) e accetta le responsabilità attribuite a tali strumenti.

4. Il Trattato di Pace è entrato in vigore il 15 settembre 1947 e ha terminato la sovranità dell’Italia sul Territorio Libero (articolo 21 (2)).

Il Consiglio di Sicurezza, tuttavia, non ha mai negato le sue responsabilità nell’ammettere l’incapacità di nominare un Governatore per il Territorio Libero di Trieste come previsto dal Trattato di Pace.

Invece ai sensi del protocollo d’intesa del 1954 per quanto riguarda il Territorio Libero di Trieste, Italia e Jugoslavia rispettivamente installarono l’amministrazione civile nelle due zone del Territorio precedentemente amministrate dal Regno Unito e Stati Uniti da un lato e l’Esercito Jugoslava dall’altro.

( Firmato ) BAN Ki-moon 21 Luglio 2014

(visto) – Governatore

VISTO Il rifiuto di nominare il nuovo Governatore da parte dell’UNSC, per specifica dell’Italia e della Yugoslavia del 20/5/1983, su richiesta di Marchesich del 20/04/83, perché il Territorio Libero di Trieste non è iscritto tra le Nazioni che aderiscono alla ONU.


Il 20 aprile 1983 Il Sig. Pietro Marchesich aveva chiesto al Segretario Generale delle Nazioni Unite la nomina del Governatore del Territorio Libero di Trieste. Ecco la risposta tradotta:

20 maggio 1983

Egregio Signor Marchesich,

Sono venuto a diretta conoscenza della Sua lettera del 20 aprile 1983 che Lei ha indirizzato al Segretario Generale, riguardante il Territorio Libero di Trieste. Desidero confermare che la trattazione della promulgazione a cui Lei si riferisce ebbe luogo nel Consiglio di Sicurezza nel 1947 e 1948. Comunque, successivamente alla firma del trattato bilaterale tra l”Italia e la Jugoslavia e su richiesta dei Delegati Permanenti dell’Italia e della Jugoslavia alle Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza acconsentì nel giugno 197 7 a cancellare dall’elenco dell’ordine del giorno, di cui il Consiglio di Sicurezza è incaricato, gli articoli chiamati “Nomina di un Governatore del Territorio Libero di Trieste” e “La questione del Territorio Libero di Trieste”. Conseguentemente qualsiasi ripresa di discussione del problema accennato nella Sua lettera richiederebbe l’iniziativa da parte di uno Stato membro delle Nazioni Unite.

Il Direttore del Consiglio

di Sicurezza e della Divisione

Commissioni Politiche

(visto) – Trattato di Pace

VISTO Il Trattato di Pace tra Italia e Potenze Alleate ed Associate del 10/02/1947, con speciale attenzione e riferimento:

All’art. 21
All’Allegato VI – Statuto Permanente del Territorio Libero di Trieste;
All’Allegato VII – Quale Strumento per il Regime provvisorio del TLT;
All’Allegato VIII – Strumento per il Porto Libero di Trieste;


Articolo 21

1. In virtù del presente articolo viene costituito il Territorio Libero di Trieste, la cui estensione e delimitata dal Mare adriatico e dalle frontiere definite agli articoli 4 e 22 del presente Trattato. Il Territorio Libero è riconosciuto dalle Potenze alleate ed associate e dall’Italia, le quali convengono che la sua integrità e la sua indipendenza verranno assicurate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

2. La sovranità dell’Italia sulla zona costituente il Territorio Libero di Trieste, come definito più sopra, avrà termine a partire dal momento dell’entrata in vigore del presente Trattato.

Note: Le mappe presenti nell’Allegato I del Trattato di Pace con l’Italia sono state approvate nel dicembre 1946. Gli Allegati VI , VII e VIII, ovvero lo Statuto Permanente per il TLT, il Regime Provvisorio per il TLT e lo Strumento per il PLT sono stati votati ed approvati dal Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York il 10 gennaio 1947. Il Trattato di Pace con l’Italia é stato firmato a Parigi in data 10 Febbraio 1947 ed é entrato in vigore il 15 Settembre 1947. Perciò il TLT e PLT erano, un mese prima della firma e sette mesi prima dell’entrata in vigore del Trattato di Pace, già dichiarate NAZIONI assestanti.

3. Dal momento in cui la sovranità italiana e terminata, il Territorio Libero di Trieste sarà governato in conformità alle disposizioni di uno Strumento di regime provvisorio, stabilito dal Consiglio dei Ministri degli Esteri e approvato dal Consiglio di Sicurezza. Questo Strumento resterà in vigore sino alla data che verrà fissata dal Consiglio di Sicurezza per l’entrata in vigore dello Statuto Permanente, che sarà approvato dallo stesso Consiglio di Sicurezza. A decorrere da quella data il Territorio Libero sarà governato dallo Statuto Permanente. I testi dello Statuto Permanente e lo Strumento per il Regime Provvisorio sono contenuti negli Allegati VI e VII.

4. Il Territorio Libero di Trieste non sarà considerato come territorio ceduto ai sensi dell’articolo 19 e dell’Allegato XIV del presente Trattato.

Note: L’articolo 19 e l’Allegato XIV, sopra menzionati, si riferiscono al fatto che i territori ceduti dall’Italia passano sotto le giurisdizioni degli Stati vincitori già esistenti, invece il TLT e PLT vengono considerati come nuovi Stati.
5. L’Italia e la Jugoslavia si impegnano di dare al Territorio Libero di Trieste tutte le garanzie indicate nell’Allegato IX.

(visto)- 16° Risoluzione

VISTO La 16° Risoluzione dell’UNSC del 10/01/1947


APPROVAZIONE DELLO STATUTO DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE 16° Risoluzione del 10 gennaio 1947

Il Consiglio di Sicurezza, dopo aver ricevuto ed esaminato gli allegati al proposto Trattato di Pace con l’Italia relativi alla creazione e al governo del Territorio Libero di Trieste (tra i quali un accordo per il Porto Libero),

Si dichiara la propria approvazione dei tre documenti seguenti: 1. Lo strumento per il regime provvisorio del Territorio Libero di Trieste;
2. Lo Statuto Permanente per il Territorio Libero di Trieste;
3. Lo strumento per il Porto Libero di Trieste;

e l’accettazione delle responsabilità attribuite dagli stessi. Adottato nella 91° riunione con 10 voti favorevoli e 1 astensione (Australia).

Atto Costitutivo Conference

ATTO COSTITUTIVO

della Associazione

INTERNATIONAL COMMITTE FREE PORT TRIESTE Conference

– ICFPT Conference  –

 

In data 14 Ottobre negli uffici di Magazzino 26, in Trieste, alla presenza dei Signori:

 

  • Antonio FURLAN nato a Trieste, il 20/03/1956, che si rappresenta quale cittadino del Territorio Libero di Trieste dalla nascita.
  • Alessandro VALERIO    , nato a  Reggio Emilia (Italia), il 05/02/1960, che si rappresenta quale cittadino del Territorio Libero di Trieste dal 03/08/1962
  • Graziano RISUGLIA,    nato a Lentini-SR (Italia) il 18/12/1975 quale Cittadino del Territorio Libero di Trieste dal 08/07/2016
  • Gian Gaetano CASO, nato a Piedimonte Matese (Italia) il 25/02/1945 che si rappresenta come Cittadino del Territorio Libero di Trieste dal 08/07/2016
  • Marino GORI    nato a Trieste, il 01/05/1955, che si rappresenta quale cittadino del Territorio Libero di Trieste dalla nascita.
  • Ruggero GRIECO nato a Trieste, il 15/05/1958, Trieste, che si rappresenta quale cittadino del Territorio Libero di Trieste dalla nascita.

 

si procede alla Costituzione della Libera Associazione nel Territorio Libero di Trieste (TLT), denominata International Committee Free Port of Trieste Conference (ICFPT Conference), in ottemperanza alle deliberazioni assunte dall’Assemblea della International Committee Free Port of Trieste Congress (ICFPT Congress) il 03/09/2016.

La ICFPT Conference avrà sede in Trieste, Porto Vecchio, Magazzino 26.

FINALITA’

L’Associazione svolgerà inizialmente le funzioni di Entità Giuridica Rappresentativa delle istanze espresse dai cittadini del TLT, tutti riuniti in più Associazioni, che rinunciarono nel 1947 ad accettare alcuna delle cittadinanze dell’Italia e della Yugoslavia, ipso facto, non diventando apolidi, ma cittadini di una propria Nazione sotto egida ONU e quindi della Comunità Internazionale con apposita decretazione nel diritto internazionale.

La ICFPT Conference manifesta il rifiuto della Amministrazione del Territorio Libero di Trieste da parte del Governo Italiano, per l’impugnazione delle Leggi Italiane riguardanti direttamente o indirettamente il Territorio Libero di Trieste, per la confutata ed affermata, con il silenzio/assenso, “Nullità Costituzionale”, dovuta alla mancata applicazione nell’Ordinamento Giuridico Ordinario Italiano dell’’art. 117 della Costituzione Italiana.

La ICFPT Conference sarà impegnata nel reintegro della Giurisdizione del Territorio Libero di Trieste, così come sancito nella 16° Risoluzione del UNSC e del Trattato di Pace tra Italia e Potenze alleate del 1947.

L’Associazione s’impegnerà per l’ottenimento del riconoscimento della Legale Giurisdizione Sovrana attraverso un’azione possessoria, comunque svolta nel rispetto del diritto e delle persone, con ciò affermando la Sovranità del Popolo del Territorio Libero di Trieste, e nel territorio, del Porto Libero di Trieste.

La ICFPT Conference, intende ottenere la restituzione al controllo del Governo del Territorio Libero di Trieste, ed a partire dal Porto di Trieste, del Demanio Triestino, del Catasto Triestino incluso il “Tavolare”, gestito da Vienna, ed a Trieste dell’Ufficio del “Libro Fondiario Triestino”, perché di proprietà delle Popolazioni triestine.

Ciò non solo per favorire tutte le attività economiche delle Nazioni confinanti con interventi, che solo se provenienti da fonti “estere”, non sono assoggettabili e gestibili, alle condizioni convenute da Convenzioni Internazionali; con ciò intendendo riportare Pace, Sicurezza e Benessere a tutte le Popolazioni interessate.

Ed anche al fine di assicurare a tutte le Nazioni del contesto italo-balcanico, di poter usufruire delle attività economiche e, di quelle correlate, alla fattispecie del Porto Franco/Tax Free e di un Territorio con propria giurisdizione.

INDIRIZZI

Raggiunto l’obiettivo della Rappresentatività Giuridica e Giurisdizionale, fino ad oggi, per ovvie ragioni di politica internazionale, obnubilata, l’Associazione curerà il Governo del Territorio in nome dei concittadini e per conto della Comunità Internazionale, insediando un Governo che gestirà tutte le attività sociali ed economiche.

Il Governo dell’ICFPT Conference dovrà innanzi tutto assicurare, nel Territorio Libero di Trieste, le priorità del cittadino che sono la sicurezza ed il benessere.

Queste potranno essere raggiunte attraverso politiche di Welfare e Healthcare, ovverossia impostazione di un sistema di Previdenza – Pensione garantita e cumulabile per tutti i Residenti, sistema contrattuale, per tutti i Residenti, garantito dall’ICFPT Conference – per creare quel benessere minimo ricercato da ogni nuovo nato a prescindere dalla nazionalità, dal colore dalla religione e dal suo orientamento politico.

La sicurezza dovrà essere esercitata, all’interno del territorio, da un Corpo di Polizia che agirà per garantire sicurezza interna e, d’accordo con le Polizie degli Stati confinanti, assicurare protezione ed il rispetto della legalità nel territorio.

Fuori dal territorio, specie negli otto Stati ex Yugoslavia, si provvederà a concordare la strutturazione di una Rete Infrastrutturale, composta da autostrade che colleghino Porti, Aeroporti e Zone Franche, tra gli otto Stati oggi interessati al Territorio Libero di Trieste, questo consentirà di mettere in pace ed in benessere una situazione geo-politica ancora in ebollizione.

La sicurezza, inoltre, sarà assicurata dagli accordi con gli Stati confinanti verso i quali si adotteranno i principi di sussidiarietà, provvedendo a supportare le politiche di sviluppo degli altri stati, in tutti i modi che saranno di volta in volta concordati tra i Soggetti Istituzionali interessati e la Zona Franca/Tax Free del Territorio Libero di Trieste.

Nei primi Atti del Governo si dovrà provvedere alla:

  • Costituzione del Registro dell’Anagrafe dei cittadini, ed il relativo Regolamento;
  • Costituzione di una Camera di Commercio per regolare e pubblicizzare le attività societarie e commerciali, ed il relativo Regolamento;
  • Ricostituzione del Registro Demaniale e Catastale ovvero dei “Tavolari Triestini”, oggi gestito ancora da Vienna, ma tuttora richiamato ed indispensabile per la definizione della proprietà negli Atti e nei Rogiti Italiani per il territorio di Trieste, ed il relativo Regolamento;
  • Costituzione del Registro dei Semoventi: Navale, Auto Moto Trucks Bus (esistendo già la Targa Internazionale TS), ed Aeronautico -, con i relativi Regolamenti;
  • Costituzione di una società Concessionaria per la gestione del Porto di Trieste;
  • Organizzazione ed il Controllo di un Corpo di Polizia del FPT, ed il relativo Regolamento;
  • Organizzazione di un’Authority economica e valutaria, con tutte le attività di competenza regolamentate.

L’ICFPT Conference, pertanto promulga:

VISTO

La 16° Risoluzione dell’UNSC del 10/01/1947

VISTO

Il Trattato di Pace tra Italia e Potenze Alleate ed Associate del 10/02/1947, con speciale attenzione e riferimento:

  • All’art. 21;
  • All’Allegato VI   – Statuto Permanente del Territorio Libero di Trieste,
  • All’Allegato VII  – quale Strumento per il Regime provvisorio del TLT,
  • All’Allegato VIII  – Strumento per il Porto Libero di Trieste

VISTO

Il rifiuto di nominare il nuovo Governatore da parte dell’UNSC, per specifica dell’Italia e della Yugoslavia del 20/5/1983, su richiesta di Marchesich del 20/04/83, perché il Territorio Libero di Trieste non è iscritto tra le Nazioni che aderiscono alla ONU

VISTO

Il Trattato di Osimo del 1975 tra Italia e Yugoslavia, già tecnicamente impugnato dalla Slovenia e Croazia con un arbitrato presso la corte permanente dell’arbitrato presso il CEDU all’Aia.

VISTO

La specifica richiesta di Italia ed Yugoslavia di non più nominare un Governatore Militare per il Territorio Libero di Trieste

VISTO

Il Memorandum di Londra del 1992, tra Italia e Stati ex Yugoslavia

VISTO

Gli interventi della Triest-Ngo nelle sessioni plenarie dell’Onu (4) e quindi delle dichiarazioni assembleari a riconoscimento delle attività svolte dalla Ngo e dalla Associazione Territorio Libero.

VISTO

Le Dichiarazioni del Segretario Generale Ban Ki Moon rilasciate all’Assemblea Generale del Settembre 2013, ed all’UNSC il 23/10/2015

VISTO

Il deposito presso il Tribunale ordinario di Trieste, la Prefettura di Trieste, il Commissario di Governo in occasioni di dibattimenti inerenti alla giurisdizione sul Territorio Libero di Trieste della appartenenza  dei chiamati in causa alla cittadinanza del Territorio Libero di Trieste; ciò pertanto la non procedibilità per la  giurisdizione Italiana.

VISTO

Primo Deposito in protocollo dei ICFPT da Marcus Donato nella qualtità di presidente del comitato PLT, con il deposito all’ONU del 23/10/2010 con emendamenti del 30/05/2011

VISTO

Apertura presso l’ONU, il 30/06/2016, del New Dossier Protocol, della Dichiarazione di Nullità Costituzionale alla Presidenza della Repubblica Italiana del 11/07/2016, lettera agli Stati ex Yugoslavia per l’impugnativa del Trattato di Osimo

Ciò pertanto procede alla promulga dello STATUTO :

Articolo 1

La presente articolazione statutaria ha carattere provvisorio.

Articolo 2

L’Assemblea dell’Associazione è formata dai cittadini regolarmente registrati all’Anagrafe, e per questo Soci a tutti gli effetti dell’ICFPT Conference. Esprimeranno la loro volontà con il voto, quando chiamati dall’Organo di Governo.

Tutti i cittadini registrati all’Anagrafe del Porto Libero di Trieste, dovranno iscriversi per una votazione referendaria, per poter manifestare democraticamente la loro volontà.

Il conclamato Referendum confermatorio dovrà, di volta in volta essere a soggetto unico.

Il voto per ottenere la maggioranza sarà espresso a maggioranza degli Iscritti alla votazione.

Il voto con le relative procedure sarà controllato dall’Ufficio dell’Assessore all’Interno, che ne riferirà all’Organo di Governo che ne determinerà data, luogo e risultato.

Articolo 3

L’organigramma dell’Associazione, come la composizione dell’Organo di Governo, corrisponde alle procedure di Governo del Territorio Libero Trieste che si esprimerà con Delibere o Ordinanze aventi carattere d’imperio.

Per la Gestione ordinaria degli affari si avvarrà, prevalentemente, dell’Istituto della Concessione Governativa a terzi qualificati ovvero a Contratti di Scopo.

Articolo 4

L’Organo di Governo è costituito da dieci Delegati, di cui cinque indicati dalla Segreteria Generale dell’ONU su proposta dell’Associazione ed i rimanenti cinque nominati dall’Associazione.

L’Organo di Governo sarà regolarmente costituito anche solo con cinque Membri, e per la ricopertura di assenze, a vario titolo emergenti, si avvarrà dell’istituto della Cooptazione.

L’Organo di Governo si riunirà imperativamente ogni inizio di settimana, con l’Ordine del Giorno di volta in volta preparato dalla Segreteria Generale

L’Organo di Governo si esprimerà a maggioranza.

L’Organo di Governo si esprime senza una Presidenza, ovvero in Responsabilità Collegiale.

L’Organo di Governo si occuperà della Regolamentazione di tutte le attività che si svolgono sul TLT, così come intratterrà direttamente le Relazioni Internazionali.

L’Organo di Governo delegherà le Responsabilità Gestionali ad Assessori, che possono essere anche Membri dell’Organo di Governo, nominandoli con voto a maggioranza, per singola attività di Governo, definendone gli indirizzi, i poteri ed i limiti temporali.

L’Organo di Governo indicherà di volta in volta il Portavoce Ufficiale per ogni singola incombenza.

L’Organo di Governo provvederà a regolare le sedute del Governo con apposito Regolamento interno.

Articolo 5

E’ costituita, inoltre, la Segreteria Generale che assolverà i compiti di coordinamento e controllo degli Assessorati, operando in nome e per conto dell’Organo di Governo, ed esprimendo, come ufficio, gli Imperii deliberati.

Il Segretario Generale è nominato dall’Assemblea.

Il Segretario Generale partecipa alle riunioni dell’Organo di Governo, provvedendo alla redazione dei Verbali, emana a propria firma le Disposizioni e le Ordinanze, per l’applicazione, su indicazione dell’Organo di Governo attraverso la pubblicazione dei Decreti Attuativi.

Il Segretario Generale non ha diritto di voto, sarà chiamato ad esprimerlo solo in caso di parità ripetuta nelle votazioni dell’Organo di Governo.

Il Segretario Generale, quando incaricato, potrà essere sostituito solo per proprie dimissioni ovvero solo con votazione unanime dell’Organo di Governo in seduta plenaria.

NORME TRANSITORIE

Articolo 6

L’Assemblea dei Soci Fondatori nomina Membri dell’Organo di Governo i Signori:

  • Antonio FURLAN
  • XXXX XXXXX (omissis)
  • Alessandro VALERIO
  • Marino GORI
  • Graziano RISUGLIA

Articolo 7

L’Assemblea dei Soci Fondatori nomina Il Segretario Generale nella persona del Cdr. Gian Gaetano CASO.

La Associazione della International Committee Free Port of Trieste Conference avrà l’iscrizione numero 1 nel Registro delle Società presso la Camera di Commercio del Territorio libero di Trieste.

Redatto ed approvato dai Soci Fondatori il 14 Ottobre 2016 in Trieste