Holacracy

Cos’è Holacracy

La democrazia è oramai vecchia…

Holacracy è un nuovo modello open source di management  che trasforma la struttura organizzativa statica cui siamo abituati in una struttura dinamica che garantisce chiarezza e continuo aggiornamento di ruoli e responsabilità. Una struttura auto-adattiva che può essere modificata in real-time man mano che nuove opportunità e sfide si palesano all’orizzonte, permettendo alla tua organizzazione di evolvere alla stessa velocità a cui si evolve il contesto in cui opera. Per favorire evoluzione e responsività , Holacracy si dota di una struttura senza titoli

altisonanti o figure di puro coordinamento in cui il potere è distribuito in modo chiaro e significativo tra i ruoli  deputati a svolgere attività continuative per conto dell’organizzazione stessa.

Holacracy non è il primo, nè tantomeno l’unico modello di auto-organizzazione esistente. Aziende come  Valve, Spotify, and MorningStar hanno tutte adottatto modelli di self-management con risultati strabilianti.  Non deve quindi sorprendere che aziende più agili, auto-organizzate, siano più  produttive ed in ultima analisi,  profittevoli .

Da dove viene il nome Holacracy? (http://wiki.holacracy.org/)
Il termine Holacracy deriva dai termini “holon” e “holarchy”, coniato da Arthur Koestler nel suo libro del 1967, The Ghost in the Machine. Un olone è un intero che è una parte di un intero più grande – come una cellula del corpo è sia un insieme autosufficiente che allo stesso tempo una parte di un organo; Allo stesso modo, un organo è un tutto autonomo e allo stesso tempo una parte di un organismo. Quella cellula di serie all’organismo è un esempio di holarchy. È il tipo di gerarchia che la natura usa.
Mentre il nome “Holacracy” è ispirato al concetto di “holon” di Koestler, la relazione si ferma qui. Il nome è stato selezionato dopo che il metodo è stato sviluppato. L’olocrazia non è affatto un tentativo di applicare una nozione astratta inventata da un filosofo.

In cosa Holacracy differisce dagli altri approcci al self management?

La differenza tra Holacracy e altri paradigmi  sta nel fatto che Holacracy è  un set di regole decisionali e d’intrazione calabile in qualunque settore di mercato e non vincolato a, nè tantomeno studiato per, funzionare solo in particolari domìni di business. Il libro di Laloux raccoglie una pletora di esempi interessanti, una serie di conclusioni comuni istanziate in specifiche pratiche organizzative partorite da imprenditori illuminati. Tuttavia si tratta pur sempre di un campionario di risultati specifici  più che di metodi generalizzati per ottenerli. Laloux ha sostanzialmente intervistato una serie di campioni dell’organizzazione i quali hanno progettato ognuno nel suo settore una forma organizzativa specifica per servire una particolare cultura, dimensione, offerta di prodotto etc etc. Laloux ha però inserito tra questi “campioni” anche Brian Robertson, il creatore di holacracy,  e non a torto.

Holacracy è infatti un insieme di strumenti e regole utilizzabili in modalità “chiavi in mano” per plasmare l’ organizzazione in modo reattivo, e continuare ad evolverla prescindendo dai personalismi, pur estraendo da tutti i suoi attori il meglio dei contributi che essi sono in grado di fornire. Nell’universo delle possibili forme organizzative adottabili da un’azienda, caratterizzata da proprie dimensioni specifiche (numero membri, mercato, età, professionalità,dislocazione geografica delle sedi, livello di digital awareness), è impossibile definire ex-ante quale sia il modello ideale, e se ne esiste uno non è sicuramente uguale per tutte, tuttavia la ricerca di tale modello ideale comporta sacrifici, iterazioni, approcci di trial & error, ed è per questo motivo che la maggior parte delle aziende (all’esclusione delle poche che hanno un loro interno uno Steve Jobs, un Sergei Brin, o un Ricardo Semler) non abbandona mai la gerarchia piramidale. Oggi abbiamo a disposizione un framework, o meglio un metamodello organizzativo, che non solo è superiore all’approccio organizzativo tradizionale in ogni campo,  ma è anche evolutivo, essendo frutto di aggiustamenti co-prodotti da una community di aziende che lo adotta, e si automigliora costantemente.

Tratto da: http://andreafare.com/holacracy/

P.S. Cambiare queste concezioni di Governance non è facile, ma intanto potrebbere essere utile alle aziende, alle associazioni ed agli istituti scolastici sperimentare un modo nuovo di andare daccordo con gli altri essere umani.